Sussisa-Fasce-Lumarzo-Fontanabuona 114 km 1950m D+

Appuntamento con Luciano a S. Lorenzo, la giornata sembra discreta. Vado al bagno e mentre sono seduto il gatto si infila nel pigiama, cosa dovrà mai cercare? Espletati i fabbisogni mattutini; a suon di pre-sport e colazione dei campioni, prendo la bici e raggiungo il mio compagno di uscita.

Dove si va? che si fa? Botta di vita e propongo Sussisa! Qui sotto un articolo che bene la descrive.

In vetta Luciano piazza lo scatto truffaldino e mi umilia sull’ultima rampa, lo trovo bello rilassato in cima (ahahaha come no!), ma me la segno questa umiliazione 😉 .  Poi da lì siamo saliti al Monte Fasce dove abbiamo trovato una nebbia che si tagliava con il coltello e dalle foto si può notare, le ultime mie parole famose sono state: “Vieni Luciano che da lassù c’è uno splendido panorama visibile”…. tutto bianco!

Torniamo quindi indietro dopo aver preso una bella umidità e scendiamo verso Lumarzo, da lì in Val Fontanabuona e, dopo una foto ricordo a Donega, di cui cliccando sul link potete scoprire il perché sia così famosa, giù verso Chiavari e rientro.

In Fontanabuona ci siamo dati un po’ di cambi e siamo venuti giù con un buon ritmo, considerate le mie possibilità. A Chiavari Luciano inizia a fare pretattica e dire che non ne ha più etc etc… in realtà ha anche ragione dato che si è alimentato e bevuto poco. Io in realtà sembro un idrovora da quanto bevo, ma sudo molto e se non reintegro liquidi i crampi sono sempre dietro l’angolo. Lo stesso vale per le barrette e gel che devo ingurgitare come se non avessi un domani, pena la crisi di fame.

Condivido con lui l’ultima barretta rimasta e questo per fortuna lo aiuta un po’ a fare la Salita delle Grazie, mi sta in coda tutto il tempo simulando una stanchezza feroce (sticazzi io stavo salendo al massimo quasi) quando…. a pochi metri dalla cima… piazza lo scatto e si invola! Eh no eh, questa non coltellata non me l’aspettavo, perché anche nel loro piccolo le formiche si incazzano 🙂 ecco quindi che raccolgo quel briciolo di energia rimasta e me la gioco tutta scattandogli in faccia sui pedali (pensa te che bello spettacolo), accusa il colpo e mi lascia vincere il gran premio della montagna, la battaglia dei poveri.

Tornati a Rapallo decido di accompagnarlo a Santa verso casa, pensavo di farne solo un pezzetto, ma quando ha scollinato proseguendo in Pagana mi son visto costretto a seguirlo fino in centro per salutarlo. A quel punto trovandomi già indirizzato verso la collina sono rientrato da S. Lorenzo-S.Martino e sono tornato a casa soddisfatto di un bel giro fatto in buona compagnia.

Traccia StravaTraccia Garmin

La Maratona si avvicina…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *