Passo del Bocco e Ghiffi 101 km e 2.000m d+

Giornata splendida, si esce, tutto programmato da ieri, giornata nella quale sono andato ad ammazzarmi di Panigacci in quel di Podenzana presso I Tre Archi. Lascio il link per gli amanti del genere.

I miei compagni di avventure mi hanno tirato tutti il pacco, a partire da Germano che è uscito ieri, a Luciano ed Enrico, anche loro usciti ieri.
Non demordo e nonostante sia da solo mi impongo un bel giro al Passo del Bocco, con calma conto di arrivarci. Parto alle 8:40 senza troppa pressione, uscire da soli ha anche i suoi vantaggi, il percorso puoi variarlo in ogni momento.
Arrivo a Chiavari e punto all’entroterra, raggiungo Borgonovo ed inizia la salita “seria”, vado senza forzare fino al punto dove ci ha lasciati Wouter Weylandt e mi fermo per il solito saluto. Ne approfitto per una telefonata, vedo passare diversi ciclisti che rivolgono tutti un cenno di saluto, a breve il 7 Maggio si svolgerà la solita Reggio Rapallo, rivisitazione della tappa in suo onore.

Ma torniamo al giro, risalgo in bici e riparto, la strada è ancora lunga per il passo, dopo un po’ mi raggiunge un ciclista giovane, 32 anni, Stefano. Mi chiede come sta andando, non nascondo sofferenza, è evidente. Lui si affianca ed intavoliamo una bella serie di discorsi, vede il ciclismo un po’ con la mia stessa filosofia, ne ha chiaramente di più ma procediamo insieme verso il Passo e…. passa di più! La ricordavo più corta, ma alla fine raggiungiamo il Passo del Bocco dove scatto una foto ricordo davanti al cartello.  Siamo a quota 956 m.s.l.m. e ce ne andiamo a mangiare una brioche e bere un caffè, quando fai tutta quella fatica le cose da mangiare sembrano più buone.

Finita la pratica colazione lui torna giù per la stessa strada, io decido di proseguire verso il Passo del Ghiffi, sito a circa 1.100 m.s.l.m. e la salita è finita, da lì si scende in picchiata verso Borzonasca, solo un piccolo tratto di risalita per Prato Sotto la Croce, un paesino sperduto ma caratteristico dove, mentre mi fermo a riempire la borraccia alla fontanella, stappano un bel fiasco nel vicino Bar per festeggiare il 25 Aprile.

La strada del rientro è ancora lunga ed inizia a venire tardi, per fortuna ho avvisato di non aspettarmi per pranzo, raggiunta Borzonasca proseguo per Borgonovo, dove si chiude l’anello che ho intrapreso salendo. Rientro verso Chiavari ed affronto Le Grazie e poi la salita di Zoagli. A questo punto sento di averne ancora un pochino, così con molta calma salgo a S. Ambrogio dove scatto qualche foto in questa giornata bellissima. Scendo da S. Rocco e raggiungo Rapallo, verso casa vedo che sono vicino ai 90 km, allora proseguo verso San, Pietro e da lì salgo verso S. Andrea di Foggia, dato che il dislivello aggiunto è quasi di 2.000 m, voglio raggiungerli e con calma affronto anche quest’ultima salita.

Mi sono alimentato bene ed ho bevuto altrettanto durante il giro, a questo punto non rimane che tornare a valle verso casa e concludere questo bel giro. Alla prossima!

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