Riva-S.Giulia 75 km 1.200 d+

Questa mattina alla sveglia il tempo non si dimostrava molto bello, le previsioni davano cielo terso, in realtà a causa del vento fresco e del nuvoloso sono stato costretto all’abbigliamento invernale.
Appuntamento alle 8:45 con Enrico dal Castello, oggi c’era la corsa Portofino Rapallo e la strada verso Santa era chiusa.

Arrivo puntuale e scopro che Enrico sta già scaldandosi da un quarto d’ora, evidentemente scalpitava dalla voglia! Partiamo in direzione Zoagli con una certa calma, mica abbiamo ammazzato nessuno, odio quelli che partono a bomba già ad inizio giro, ho sempre il timore di non riuscire a gestire le energie.

Con un discreto ritmo arriviamo fino a  Riva Trigoso, dove prendiamo il caffè dal bar prima delle gallerie di Moneglia, peccato siano vietate alle bici. Pausa rigenerante e siamo printi a tornare indietro verso Lavagna, dove mio figlio grande sta per giocare una partita di campionato. Piccolo summit lungo la strada, siamo in anticipo, che si fa, che non si fa…Santa Giulia lato Cavi di Lavagna! E’ già la seconda volta che mi faccio fregare dal fatto di essere in compagnia, la volta scorsa la Crocetta, questa volta colto da entusiasmo svolto verso la salita che ci porterà alla Chiesa posta in splendida posizione panoramica.
Da questa parte non sono mai salito, sempre salito da Lavagna e disceso di qui… le rampe al 11-12 ed anche 13% in alcuni tratti, si fanno sentire alla grande, una sofferenza per noi pesanti ma ormai siamo in ballo e balliamo.

Durante la salita mi accorgo che difficilmente arriveremo in tempo, Enrico mi sprona a provare la “fuga” per raggiungere almeno in tempo, per un pezzetto di partita il campo, a malincuore ci provo e dò tutto, mi fermo solo per due/tre foto e il riempire la borraccia. In discesa vado abbastanza forte e fortunatamente arrivo al campo in tempo per vedere un tratto di partita. Sempre bello vedere trottare un figlio sul campo, “che si vinca o che si perda, l’importante è che si diverta” è il mio motto. E sembra così almeno oggi.

Mentre sono sugli spalti mi telefona Enrico il quale ha raggiunto il ponte sull’Entella e mi avvisa che andrà verso casa con un ritmo modesto, se vorrò provare a raggiungerlo. Non ci confidavo molto, invece a fine partita vado su per la salita e grazie ad una discesa dalle Grazie come se non avessi un domani, lo recupero a Sem Benelli, meno male, mi dispiaceva il fatto che rientrasse da solo.

Da lì siamo tornati indietro verso Rapallo ad andatura moderata, in compagnia però passa anche bene il tempo. Giunti a Rapallo, siccome mi sentivo ancora abbastanza bene ho deciso di accompagnare Enrico a Santa dalla Pagana, da lì una volta salutato sono salito a S. Lorenzo e sono disceso da Saltincielo.

Considerato che non mi sentivo in formissima e sarei tornato volentieri sotto le lenzuola appena partito, non è andata neanche male, a volte tutto sta ad iniziare, ci vuole una bella forza di volontà per sconfiggere la pigrizia ma spesso vieni ripagato.

Qui sotto le tracce del percorso, c’è da dire che il sensore di cadenza va in balle un po’ troppo spesso, devo cambiare nuovamente la calamita sui raggi, Strava sembra aver fatto un aggiustamento corretto sulla media della velocità e distanza percorse, mentre Garmin è più fedele allo strumento ma considera gli errori.

Traccia Strava Traccia Garmin

 

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