Monte Cornua, 62 km e 1.400 m. dislivello

La vista dal Cornua
La vista dal Cornua

Questa mattina finalmente le stelle si sono allineate e son riuscito a partire per un giro in bicicletta con la dovuta calma e bel tempo.
Fissato ieri l’appuntamento con Enrico al bivio di San Lorenzo, siamo partiti da lì alle 8.30, il giro si è snodato verso Sori, salita al Monte Cornua

L'eroico arrivo di Enrico a Cornua, rampa maledetta
L’ultima rampa a Cornua

passando da Sori/Sussisa (salita che richiede un certo impegno, specialmente per persone pesanti come noi), arrivati in cima ho scroccato un caffè al sempre gentile Enrico ed ho riempito la borraccia. (Maledizione a Sussisa, dove avevo pronosticato la tappa per riempirla, il rubinetto era chiuso!)

Da lì siamo scesi verso Uscio e Recco, risaliti a Camogli e, una volta giunti a Ruta, svoltato verso S. Rocco per rifiatare, al ritorno saliti al Kulm e da lì dopo esserci salutati sono rientrato a casa da S. Martino.

Giornata dal meteo indimenticabile considerando il periodo, su per Sussia mi son dovuto addirittura levare la giacca ed andare solo con la maglia tecnica intima, pazzesco.

Il Bar dove abbiamo preso il caffé
Il Bar dove abbiamo preso il caffé

Un giro che mi ha davvero riconciliato con la bicicletta, senza dubbio hanno influito anche le due corse della settimana che forse mi hanno aiutato dal punto di vista fiato e resistenza. Il freddo si avvicina e non sarà facile trovare giornate così meritevoli, ma incrociamo le dita e mai dire mai.

La vista da S. Rocco
La vista da S. Rocco

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