Bagno di umiltà alla Crocetta, 46 km

Ingresso in paese ad Uscio
Ingresso in paese ad Uscio

Domenica pomeriggio, i pianeti si allineano come per miracolo e mi ritrovo con la possibilità di poter uscire mentre la famiglia è impegnata altrove. E’ un periodo un po’ in down a causa di un virus che in settimana mi ha creato febbre e mal di stomaco ma non posso perdere l’occasione, dove vado? A fare vasche o tento l’impresa?

Tento l’impresa e sfido le mie possibilità, mi dirigo verso Recco, salgo ad Uscio, rientro dalla Fontanabuona… fino qui tutto bene, le gambe andavano anche discretamente. Ma la sera si avvicina, allora decido di passare dalla Crocetta per il rientro.
Sono alimentato a dovere, sali, barrette, niente lascia presagire la crisi che invece arriva mentre salgo. Crampi e dolori alle gambe non appena supero l’8% di pendenza (gran parte della salita purtroppo).

Dopo aver tentato più volte con degli stop, stretching etc di riprendere, quando ormai manca meno di 1 km alla vetta, sopraggiunto il buio, mi arrendo e faccio l’autostop. Per fortuna si ferma un’auto (fra le pochissime passate in quella strada sperduta) ed è incredibilmente quella degli zii di mia moglie, a volte il fato è incredibile.

Carico la bici sull’auto e mi faccio portare a casa, bagno di umiltà salutare, mai osare troppo se non si è in forma. 🙁

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