125 km, 1.800 m. dislivello – Passo della Scoglina

Passo della Scoglina 926 m.s.l.m.
Passo della Scoglina 926 m.s.l.m.

Domenica mattina, appuntamento con gli altri alle 6:15 per cercare di evitare il caldo opprimente di questi giorni.
Dove si va? Direzione Passo della Scoglina, una salita che mi manca da scalare. In discesa sì, l’ho fatta, ma la paura di non farcela mi ha sempre fatto optare per altri percorsi.
Comunque si parte, insieme a Germano e Massimiliano puntiamo la prua verso Lavagna dove dobbiamo incontrare Daniele e Massimo… già in questo tratto sono costretto a fare dei miei record personali in quanto siamo in leggero ritardo e so che Germano si innervosisce, quindi cerchiamo di andare di buona lena.

Incontriamo i due del Levante che ci stanno venendo incontro ormai a Chiavari e ci direzioniamo verso la Val Fontanabuona, raggiunta Cicagna con una media un po’ troppo elevate per le mie capacità, svoltiamo verso Favale di Malvaro. E’ da lì, una volta raggiunto con una leggera salita, che parte la salita vera e propria per il passo, situato a 926 m.s.l.m. considerato che siamo partiti da 0, è un buon dislivello.
Scopriamo che proprio oggi ci sarà un evento di moto d’epoca in salita che inizierà verso le 9, dobbiamo sbrigarci, sono le 8:15 quando iniziamo la salita, quando sorpassiamo le loro postazioni poste dopo la fonte, ci guardano con fare interlocutorio, come dire, ma questi dove stanno andando?

Profilo salita Scoglina
Profilo salita Scoglina

La salita si presenta dura ma piuttosto varia e splendidamente immersa nel verde del bosco prima ed aperta poi con la roccia una volta arrivati in alto. Come si vede dal profilo ci sono pezzi al 10%, specialmente l’ultimo si è rivelato davvero bastardo in quanto le energie erano ormai al lumicino. Verso la cima mi sorpassa anche un mio collega in macchina, mi guarda anche lui come dire “ma chi te lo fa fare?” ed in quel frangente inneggiando all’onnipotente non mi sento di dargli torto. Ma alla fine sono arrivato, per ultimo del gruppo come sempre, al passo. La lotta è contro me stesso ed una volta di più ho raggiunto quanto sperato. Arrivo in alto prefigurandomi già la discesa verso Parazzuolo ma dove vanno gli altri?…. “Dai su gira la bici che ci facciamo ancora questo pezzo di salita facile fino a Barbagelata!” E va bene, tanto ormai morto per morto… in circa 5 km arriviamo a Barbagelata che scopro essere a cavallo tra Val Trebbia, Val d’Aveto e Valle Sturla, (frazione del Comune di Lorsica), con i suoi 1115 metri s.l.m., è l’abitato più elevato della Provincia di Genova.

La Chiesa di Barbagelata, Max, Paolo, Dani e Massi
La Chiesa di Barbagelata, Max, Paolo, Dani e Massi

Nella visita al piccolo centro abitato andiamo a vedere la Chiesa in stile moderno che leggermente nascosta alla strada principale ha invece una bella vista sulla Valle.

Non saprei come descriverla, se non con “roba da architetti”…

Riscendiamo verso il Passo, questa volta andiamo veramente in direzione Parazzuolo, a Cabanne ci fermiamo per una colazione volante in compagnia, volano brioche varie, succhi e coca cola.

Fatto, si riparte verso il Passo della Forcella per scendere a valle, a momenti mi prende una macchina da Rally che tagliava troppo la strada, qualche madonna se l’è presa. Scollino al Passo e proseguo, finalmente posso divertirmi, mi aspettano 15 km di discesa che si rivelano senza troppo traffico a scendere. Mollo i freni e me la godo, pedalo senza forzare giusto per muovere le gambe ma non ho aspirazioni velocistiche quest’oggi.

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Massimo, Paolo, Daniele e Germano

Quando arrivo in fondo scopro di non aver gli altri vicino ed allora inizio il tratto dopo Borgonovo da solo, le gambe girano abbastanza e mi dico, proseguiamo, vediamo che succede. Alla fine mi prende Daniele che ha un motore niente male quando siamo quasi dal semaforo in fondo. Arrivano anche gli altri ed il gruppo si ricompatta.

Riprendiamo il rientro appena scatta il verde, ci fermiamo a riempire le borracce a Carasco e poi viene il momento di salutarci con gli altri, Daniele rientra a casa dove lo aspettano a Lavagna, Massimo rientra a Sestri e noi tre puniamo decisi, insomma, verso casa. Ci aspetta la salita delle Grazie, mangio una barretta al cacao che mi ridona un po’ di energia e straordinariamente pendo un mio PR sulla salita, non l’avrei mai detto con tutti quei km nelle gambe.

Mi raggiunge Germano che era rimasto più indietro, scendiamo a Zoagli insieme e risaliamo, alla galleria decidiamo di aspettare un attimo Massi che era in crisi di fame/sete, l’alimentazione è davvero basilare in bici, basta sbagliare un passaggio, come è capitato a me sulla Crocetta una volta, e le gambe non vanno più. Ma ormai ci siamo, rientriamo a Rapallo ed accompagniamo Massi a casa, poi decido visto il chilometraggio di mettere ancora qualche chilometro in agilità per sciogliere un po’ e realizzare il mio record personale di chilometri in una uscita singola, 125! Mai avrei pensato di raggiungere certe distanze, la testa a volte ti fa raggiungere obiettivi impensabili. Abbiamo anche affrontato un dislivello di 1800 m. che è pari al Sellaronda.

Rientro a casa soddisfatto, anche se cotto marcio, e ripenso alla vista da Barbagelata… alla prossima.

Traccia StravaTraccia Garmin

Panorama da Barbagelata
Panorama da Barbagelata

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