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Chi era Tashunka Uitko?

immagine ©2006 Uitko.it Tashunka Uitko in lingua Oglala Sioux vuol dire Cavallo Pazzo (Crazy Horse). Questo è il nickname che adottai, quando entrai nel web, a causa della mia passione per la storia degli indiani d'america e da sempre mi ha accompagnato in qualsiasi cosa abbia combinato in internet.

In questo mio piccolo spazio voglio farvi conoscere quelli che sono i miei interessi, magari alcuni di voi non saranno interessati e andranno via subito, altri invece scopriranno cose nuove a cui magari si appassioneranno, ecco che un piccolo risultato sarà stato raggiunto.... buona navigazione!

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David Lee Roth nei Van Halen
Le notizie
lunedý 05 febbraio 2007

  Dopo settimane di annunci non ufficiali, è giunta finalmente la conferma definitiva del rientro di David Lee Roth nei Van Halen . La reunion sarà sancita da un tour di 40 date in Nord America che avrà luogo tra la primavera e l'estate.

Nel settembre 2006 il bassista Michael Anthony è stato cacciato dalla band ed è stato rimpiazzato da Wolfgang Van Halen, figlio del grande Eddie Van Halen.

Vi comunico inoltre che il prossimo 13 marzo verrà pubblicato da Rhino Records "Best Of (1978-1984)", una raccolta dei brani più significativi dei brani dei Van Halen di quel periodo.

 

 

 
Police, reunion dal vivo
Le notizie
mercoledý 31 gennaio 2007

  Finalmente, dopo una lunga attesa iniziata nel 1984, si concretizza il sogno di molti di noi, rivedere insieme il magico trio dei Police su di un palco. E' possibile che sia in programma anche un tour estivo, ad essere sincero avrei preferito un nuovo lavoro in studio, speriamo però che sia solo l'inizio di una nuova collaborazione e che possa portare i frutti di una volta.

Lunedì 12 febbraio, in occasione dei 49mi Grammy Awards, si concretizzerà l'annunciata reunion dal vivo dei Police .

Dopo il divorzio a metà degli anni Ottanta, Sting, Stewart Copeland e Andy Summer si erano ritrovati insieme sul palco una sola volta: il 10 marzo del 2003 a New York, quando furono ufficialmente ammessi nella Rock And Roll Hall Of Fame.

Il ritorno dei Police donerà un tocco di magia alla cerimonia dello Staple Center di Los Angeles, dove avverrà la consegna dei Grammy.

 
La Stanza degli specchi
Le notizie
giovedý 25 gennaio 2007

  Ho appena terminato di leggere una stupenda biografia su Jimi Hendrix, lettura consigliata agli amanti del genere.

Quando si pensa a Jimi Hendrix, genio musicale, ci si immagina una figura quasi ultraterrena, predestinata a diventare una star. Tuttavia lo sguardo di Charles Cross riesce a spingersi ben oltre il famoso sex appeal, la dipendenza dalle droghe e il magnetismo del grande artista. Il volume, infatti, intende catturare l'uomo Hendrix, dalla nascita alla prematura morte. Il libro si basa su una ricerca, durata più di quattro anni, che racchiude oltre trecento interviste rilasciate da tutte le persone che meglio conoscevano Hendrix. La ricerca di Cross ripercorre l'intera parabola esistenziale di Jimi: dalla difficilissima infanzia a Seattle (con l'abbandono da parte della madre), alle battaglie degli esordi contro i pregiudizi razziali; dal timido ma folgorante ingresso nella swinging London fino all'apice della carriera, quando, nel 1969, mandò in delirio il popolo di Woodstock incendiando la sua chitarra in una folle celebrazione notturna.

 
Caro Nonno...
Le notizie
giovedý 18 gennaio 2007

Esattamente 17 anni fa se ne andava mio nonno. Una figura con la quale sono cresciuto negli anni in cui i miei genitori lavoravano entrambi.

Ho deciso di dedicargli una poesia per ricordarlo ancora una volta come piace a me, in quegli anni spensierati. 

Passeggiate lunghe in riva al mare
col quel dolce tepor primaverile,
mattinate trascorse a raccontare
guerra e calcio, del tuo tempo giovanile.

Rimanevo stupefatto ad ascoltarti
(come) null'altro fosse meritevol d'attenzione,
le "figu" e Tex dovevi poi portarti
ed insieme vibravam dell'emozione.

Mi mostravi ai tuoi amici con orgoglio
e i miei pregi iniziavi a decantar,
lor sorridean per quel figlio di tuo figlio
che così tanto ti facea pavoneggiar,

mi seguisti nelle passioni da ragazzo
a veder di pallavolo le partite,
anche se proprio non ci andavi pazzo
ché quelle azioni non eran le tue preferite.

Or di tempo ne è trascorso proprio tanto
la mia vita ormai cambiata è da allora,
ma vorrei trovar ancora sotto il banco
la focaccia che mi portavi di buon'ora.

Dimenticar non so la triste sera
in cui spengesti gli occhi tuoi fra le mie braccia,
ancor rimane, come una chimera,
l'idea tu possa dalla porta fare breccia.

 
Fairyland, una piacevole scoperta
Le notizie
sabato 06 gennaio 2007

  Mi hanno appena imprestato questo album dei francesi Fairyland, niente di rivoluzionario, ma un sincero album di epic-power metal melodico che merita più di un ascolto. Dal loro sito ufficiale apprendo che nel 2001 realizzarono il loro primo demo. Tale demo fun realizzato sotto il nome di Fantasia. A questo fece seguito un altro album prima di quello di cui andrò a parlarvi.

Cori altisonanti e maestose orchestrazioni introducono questo nuovo lavoro dei francesi Fairyland, band capitanata dal bravo tastierista Philippe Giordana accompagnato dai suoi valorosi cavalieri Max Leclerq alla voce che sostituisce Elisa (ex Dark Moor), Thomas Cesario al basso, Anthony Parker alla chitarra e Pierre-Emmanuel Desfray alla batteria.
Già dalla copertina dell’album, davvero bella, si capisce subito il genere proposto dalla band: un power metal melodico infarcito da sinfonie e cori di rhapsodiana memoria. Sin dal loro esordio i Fairyland si erano mossi su queste coordinate che, se da un lato lasciano a desiderare in termini di innovazione, dall’altro mostrano una band decisamente capace sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista compositivo. Come detto precedentemente, alla voce troviamo Max Leclercq (ex Magic Kingdom) il quale, pur non possedendo grandi doti canore, offre una ottima prestazione interpretativa, migliorando notevolmente l’impressione non proprio esaltante che aveva fornito con la sua ex band.
Una nota di merito va fatta per l’interno del booklet, curato nei minimi dettagli compresa la narrazione del concept trattato dal gruppo, e che mostra i musicisti non in fotografia ma ridisegnati dal bravissimo Gonzalo Ordonez come guerrieri e angeli mistici.

In The Fall Of An Empire, i nostri tentano di distanziarsi un po’ da quanto già fatto dal combo triestino, presentandoci pezzi con strutture complesse e una sezione ritmica che non si basa solo sulla velocità della doppia cassa. Un esempio è sicuramente la bellissima Awakening, song sicuramente tra i migliori dell’intero album, caratterizzata da una melodia dal grande impatto emotivo e da un intermezzo corale coinvolgente; altrettanto riusciti sono la title track posta in apertura e la sognante Eldanie Uellë. Interessanti sono i pezzi più heavy oriented mentre la suite finale è una vera chicca. Anche le orchestrazioni convincono di più rispetto l’esordio, dando l’impressione di esser più “vere”.
Ciò che invece non convince di questo album, a mio modo di vedere, o meglio di sentire, sono i suoni della...(continua in leggi tutto)

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